Maja Bojanić

10/09 — 31/12/2026

Fellowship

Il progetto di Maja Bojanić si sviluppa attorno all’Institute for Mold Preservation, un laboratorio fittizio che mette in discussione le idee convenzionali di conservazione. Cosa accadrebbe se fossero i processi di deterioramento, anziché le nozioni dominanti di valore, a determinare ciò che merita di essere preservato? L’Istituto indaga, monitora e studia la diffusione della muffa nera all’interno di musei, gallerie, biblioteche, archivi e dei relativi spazi di deposito. Attraverso una narrazione performativa site-specific, l’artista colloca l’Istituto in formati e contesti differenti, utilizzandolo per far circolare le informazioni raccolte sul deterioramento locale. Le sue attività prendono la forma di installazioni, video, pubblicazioni, conferenze e materiali di ricerca artefatti, che sfumano i confini tra documentazione scientifica, discorso istituzionale e finzione.

La muffa nera assume rilevanza proprio per la sua resistenza al controllo: ripetutamente eliminata in nome della conservazione, continua tuttavia a persistere. Anziché intendere il deterioramento come sinonimo di perdita, Maja Bojanić considera il deperimento e la trasformazione come processi capaci di generare nuovi significati e nuove relazioni. Il progetto apre così alla possibilità di forme di conservazione in grado di accogliere l’instabilità, il cambiamento e la scomparsa, invece di tentare di impedirli.

Foto: Maja Bojanić & Brin Žvan, Struggles Beyond Repair, 2025, extended video game. Photo: Katja Goljat / Društvo LJUDMILA, Ljubljana.

Maja Bojanić (1997) è un’artista intermediale la cui pratica spazia tra installazione, video, performance e, più recentemente, videogiochi, mantenendo come elemento centrale la narrazione. La sua ricerca indaga il modo in cui le narrazioni acquisiscono, consolidano o perdono la propria autorevolezza e come le strutture istituzionali, archivistiche e burocratiche influenzino ciò che viene conservato, ricordato o cancellato. Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale attraverso mostre, proiezioni e performance presso istituzioni e spazi tra cui il Museum of Contemporary Art Metelkova (+MSUM), il Museum of Contemporary Art Zagreb, AMRO Festival, Kunstverein Gartenhaus, osmo/za, Out of the Blue Cinema, Mumok Cinema, bb15, Škuc Gallery, VBKÖ, Nova Gorica City Gallery, il Museum of Fine Arts in Osijek, aqb e P74 Gallery, dove è stata nominata per due volte all’OHO Group Award (2023, 2024). Ha partecipato a programmi di residenza a Lubiana, Budapest e Prizren. Nel 2020 ha conseguito un BA in Scultura presso l’Academy of Fine Arts and Design di Lubiana e nel 2025 un MA in TransArts presso l’University of Applied Arts di Vienna. Vive e lavora a Lubiana.