01/07/2026, 11.00 — 19.00
Museum as Carrier Bag: pratiche per un museo vivente
Lisa Andreani

01/07/2026
Museologically speaking. Studio 1
01/07/2026
Installation
Spezzafame
MUSEOLOGICALLY SPEAKING. STUDIO 1
ROYAL DIVORCE
Durante tutta la giornata | Diffuso in tutto il museo
Royal Divorce immagina il museo come un corpo attraversato da presenze e relazioni. In questa prospettiva, il museo emerge come un dispositivo che osserva, organizza comportamenti e produce istruzioni. Il progetto interviene sui suoi apparati di controllo, alterandone i codici comunicativi attraverso pratiche di manipolazione, interferenza e depistaggio.
Immagine: Greater Honeyguide
ROYAL DIVORCE
Royal Divorce è un collettivo nato nel 2023 che sviluppa pratiche performative e installative a partire da immagini di scarto, archivi digitali e materiali amatoriali provenienti dal web. La ricerca del collettivo si muove all’interno della crisi contemporanea della rappresentazione, interrogando il rapporto tra memoria, sopravvivenza dell’immagine e costruzione dell’immaginario nell’era digitale.
Attraverso performance, drammaturgie sonore e dispositivi installativi, Royal Divorce esplora il potenziale hauntologico delle immagini e la loro capacità di riemergere come presenze perturbanti, sospese tra oblio e riattivazione. Lo scontro tra archivio storico e archivio digitale genera paesaggi performativi in cui corpi, voci e frammenti visivi diventano strumenti per indagare le trasformazioni ontologiche dell’immagine e della memoria collettiva.
Le pratiche del collettivo si sviluppano spesso a partire da materiali marginali o residuali — commenti online, video amatoriali, immagini anonime, tracce sonore deteriorate — trasformati in spazi di ascolto, attivazione e presenza condivisa. In questo processo, il web emerge non solo come archivio iper-inclusivo, ma come ambiente performativo capace di produrre nuove forme di narrazione, relazione e sopravvivenza simbolica.