To Lecture or Not: Rough Cuts for a Living Museum

Giulia Grechi

04/06/2026, 18.00

Talk

L’incontro con Giulia Grechi, antropologa e autrice del volume Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche e sguardi (2021), si configura come un primo spazio di confronto attorno all’idea di un museo del vivente e per il vivente. Immaginato come un momento di dialogo aperto con il pubblico, il talk intende interrogare il museo non come dispositivo stabile e normativo, ma come campo aperto, attraversato da tensioni, relazioni e forme in divenire. L’atto di trasmettere sapere viene messo in discussione, ridefinito come pratica situata, incarnata e trasformativa, attivando condizioni di ascolto, di co-presenza e di immaginazione critica. L’incontro si propone come un momento iniziale di questa indagine, aperto a contributi e derive.

Il talk è parte del programma pubblico The Museum in Draft: Provisional Formats for Multispecies Mediation di Lisa Andreani.

Immagine: © Veduta dell’installazione de Il cuore delle Ande di Edwin Church, 1859, olio su tela. Courtesy Metropolitan Museum, New York

Giulia Grechi è antropologa, curatrice e docente di Antropologia culturale e Antropologia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove fa parte anche del collegio del Dottorato in Visual Arts, Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage. I suoi interessi di ricerca si collocano tra cultural e postcolonial studies, museologia e pratiche artistiche contemporanee, con particolare attenzione alle eredità culturali del colonialismo, agli immaginari razziali e ai processi di decolonizzazione del museo. È stata ricercatrice presso l’Università Orientale di Napoli nel progetto europeo MELA – European Museums in an Age of Migrations, dedicato al rapporto tra musei, migrazioni e arte contemporanea. È cofondatrice del collettivo curatoriale Routes Agency ora confluito in Attitudes_spazio alle arti, della rivista roots§routes e della rete yekatit12-19febbraio. Ha curato mostre, residenze e azioni di ricerca presso istituzioni come il Museo delle Civiltà. Tra le sue principali pubblicazioni figurano La rappresentazione incorporata. Una etnografia del corpo tra stereotipi coloniali e arte contemporanea (2016), Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incarnati (2021) e, con altri autori, Disimparare. Politiche, poetiche, immaginazioni altre (2024). La sua attività intreccia ricerca, insegnamento e pratica curatoriale come strumenti di trasformazione culturale e di giustizia sociale.