Tea Andreoletti

23/02 — 04/03/2026

Residency

Siamo cresciute ai piedi di sei dighe. 
Alimentano quattro centrali idroelettriche.
Energia rinnovabile, a basse emissioni. La più auspicabile.
Da piccole, nei giorni di forte pioggia, nostra mamma ci caricava in macchina
e ci portava lontano, più in alto, dove le onde non ci avrebbero raggiunte 
nel caso le dighe avessero ceduto.

Con il tempo abbiamo imparato a conoscerle,
a conviverci e perfino a fidarci di loro.
Come se con le dighe avessimo stretto un patto silenzioso: 
tratterranno quell’enorme massa d'acqua per noi,
aspettando il nostro segnale.

Solo allora lasceranno andare.

DAMN!  è una performance site-responsive che riflette sulla distanza tra una luce da palco e il luogo di produzione dell’energia che l’alimenta. Parte da un bicchiere d'acqua e risale verso le grandi dighe montane per l'idroelettrico. In un racconto a 3 lingue fatto di storie e piccoli dettagli che diventano metafore, DAMN! attraversa quei territori complessi che sono gli investimenti energetici e le montagne. Come pretendere di capire tutto, là dove s'intrecciano ecologie, corpi, promesse e interessi economici?


CREDIT
concept and direction Tea Andreoletti
with Tea Andreoletti and Maria Daniela Pascual Esparza
co-dramaturg Fjolla Hoxha
costume Anna Gaiti
in dialogue with Juni Klein, Isterika Istorika collective and Sanna Ritvanen
music Pol & mucchearrosto
organization Marta Fava

a co-production by Scuola Piccola Zattere, Le Citron Jaune – Centre National des Arts de la Rue et de l’Espace Public, Santarcangelo Festival.

supported by Taike Arts Promotion Centre Finland, Italian Cultural Institute of São Paulo within the project LANDIG hosted by Corpo Rastreado - Casa Farofa, and the network R.O.M (Residencies On the Move) at Théâtre l’Aire Libre at the invitation of Santarcangelo Festival. R.O.M is supported by the European Union in the framework of the program Creative Europe, Conseil des arts de Montréal and Conseil des arts et des lettres du Québec.

BIO
Tea Andreoletti lavora con la performance, il racconto, processi a lungo termine e pratiche partecipative per attivare spazi di co-responsabilità e sperimentare processi collettivi. Dal 2020 le tematiche della sua ricerca partono dal contesto socio-politico dell’Alta Valle Seriana, nelle Alpi Orobiche, dove è tornata a vivere. Ha presentato i suoi lavori a Baltic Circle, ANTI-Contemporary Art Festival, Periferico Festival, Barents Spektakel e Mòzg Festival. Ha una formazione in Live Art and Performance Studies (Uniarts Helsinki) e idro-sommelier (ADAM).